Maggio 6, 2008
Pausa di riflessione

Il bavaglio…
Buongiorno Professore! E buon 25 aprile! Ha sentito il presidente Napolitano? Bisogna tener viva la memoria… la memoria, la memoria Professore mio! E io che sono una insegnante non posso che essere d’accordo con lui, seppure a qualcuno faccia comodo farci perdere la memoria e l’uso della ragione… Per festeggiare questo giorno, oggi voglio dimostrare tutta la mia stima per Marco Travaglio, il giornalista che ancora rappresenta la libertà d’informazione, uno dei pochi che oggi sta avendo il coraggio di battersi per una televisione libera e seria. Ieri sera, ad Anno zero, il suo intervento è stato forse un ultimo grido, perché chissà se dalla prossima settimana, quando ormai il nuovo governo si sarà insediato, QUALCUNO non deciderà che un grillo parlante come lui non sia scomodo e ne ordini l’allontanamento dalla Rai… ecco, mi aspetto solo questo ultimo atto di viltà, per decretare tutto il mio risentimento per chi ci governerà. Signor Travaglio, comunque andrà lei invece godrà sempre della stima mia e di molti altri che la pensano come me…

Va a Roma Professore? Bravo! Va a festeggiare il giorno della Terra? Ottima idea! Del resto qualunque iniziativa rivolta a sensibilizzare la gente sull’emergenza ambientale è sacrosanta! Mi sono informata, sa? E’ stata scelta questa data, perché nello stesso giorno del 1970 venti milioni di americani parteciparono alla prima grande manifestazione ambientalista e in seguito a questa si formarono Greenpeace e l’Environmental Protection Agency. Oggi ci saranno manifestazioni in tutto il mondo, Professore, e speriamo che oltre a modificare le nostre azioni quotidiane, i governi per primi si facciano protagonisti di più importanti interventi volti a salvaguardare il pianeta… e visto che ne parliamo, sa che sto scoprendo sempre più persone che riescono oggi a portare il proprio contributo alla salute della Terra senza cambiare in modo radicale la propria vita? L’informazione conta tantissimo… per uno stile di vita ad impatto zero si moltiplicano i siti che propongono l’ecologia come valore di vita (ho perfino scoperto che esistono gli ethical wedding), c’è chi acquista prodotti di aziende virtuose, cioè che producono prodotti a impatto zero o che seguono procedimenti di produzione più rispettosi dell’ambiente… Insomma, Professore, siamo sempre di più, un esercito di amanti del pianeta, i veri paladini di questo meraviglioso mondo che è la nostra Terra… per finire, ha visto che carina oggi la scritta di Google in tema con l’earth day? Ma lei lo sapeva che esiste pure una versione ecologica di google? Si chiama Neroogle (Blackr), lo stesso motore di ricerca compare su una schermata nera, arrivando così a risparmiare il 25% in meno di una pagina bianca (anche se fa molto discutere ancora la sua reale efficacia, come si dibatte in molti forum e siti)… Ecco, comunque sia, queste sono le iniziative che mi danno la voglia di credere ancora nel genere umano!
Buona domenica Professore, guardi che cosa ho trovato per lei… un pezzo indimenticabile del teatro eduardiano…che poesia!

GOYA, Il sonno della ragione produce mostri.
Poster che ho trovato stamattina sulle persiane chiuse del Professore… Speriamo che non sia di nuovo caduto in depressione…

Oggi, il Professore, scuro in volto, mi ha rivolto poche parole, per l’esattezza due citazioni latine e poi è rientrato in casa senza altro dire:
1) “Mendacem memorem esse oportere“
2) “Mendaci homini ne verum quidem dicenti credere solemus“
Ve le traduco:
1) Bisogna che il bugiardo abbia buona memoria (Quintiliano, Istituzioni oratorie, IV, 2, 91)
2) In realtà a un bugiardo non crediamo neppure quando dice il vero (Cicerone, De divinatione, II, 71, 146)
![]()
Professore, se esce non dimentichi l’ombrello… e le conviene, guardi quante volte oggi è cambiato il tempo…è aprile… A Napoli un proverbio dice: Abbrile, quanno chiagne e quanno ride. Indica l’instabilità del mese di aprile, perché spesso al sole (ride) frammischia scrosci di pioggia (chiagne, piange)… la saggezza popolare!

Che numeri giochiamo Professore? Mi dica, mi dica…
allora…
38: il fucile? A sì, per Bossi…
90: la paura? No, l’assalto… ah! ho capito…
33: la città… capitale (si riferisce all’assalto che vuole fare Bossi a Roma,vero?)
12: l’insurrezione…
ne manca uno… vuole un consiglio? Si giochi pure il 23… sì, bravo, il manicomio!
Professore, guardi cosa ho trovato navigando in Internet… indovini dov’è…
Buongiorno Professore, ha deciso chi votare? Come no? Indeciso… la capisco. Faccia una cosa, mi dia retta, faccia questo questionario che trova sul sito di openpolis e dopo aver risposto alle domande scoprirà il suo orientamento politico… guardi che funziona! A me è uscito proprio il partito in cui credo… credo in un partito? E che le devo dire, Professore, noi giovani mica dobbiamo perdere la speranza che le cose possano andar meglio un giorno?
Sta girando via email… non so quanto possa essere efficace, ma tentar non nuoce, vi incollo il testo e il link:
> Oggetto: Petizione per il popolo Tibetano
> Ciao,
>
> Ho appena firmato una petizione urgente che chiede al governo Cinese di rispettare i diritti
> umani in Tibet ed aprire un dialogo con il Dalai Lama. Questo e’ davvero importante, ed ho
> pensato che avresti voluto partecipare:
>
> http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/98.php/?CLICK_TF_TRACK
>
> Dopo quasi 50 anni di governo Cinese i Tibetani chiedono con forza al mondo il cambiamento. Ma
> la violenza si sta ora diffondendo in Tibet e nelle regioni confinanti, ed il governo Cinese e’
> davanti alla scelta cruciale se aumentare la brutalita’ della repressione o aprire un dialogo.
> Il Presidente Hu Jintao ha bisogno di sentire che le esportazioni “Made in China” e le
> Olimpiadi di quest’estate a Pechino avranno il supporto delle genti del mondo solo se sceglie
> il dialogo. Ma ci vorrà una valanga di persone da tutto il mondo per ottenere la sua
> attenzione. Clicca qui sotto per firmare la petizione - in soli sette giorni la campagna e’
> quasi a meta’ dell’obiettivo di 2 milione di firme!
>
> http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/98.php/?CLICK_TF_TRACK
>
> Grazie davvero per il tuo aiuto - gira questa email agli amici!
Professore, se lo ricorda il Pinocchio di Comencini?
Sì, il capolavoro a puntate che andò in onda negli anni ‘70 sulla Rai. Ma lei se la ricorda la casetta della fatina? Sì, quella sulla palafitta! Io ho sempre saputo che quelle scene erano state girate sul Lago d’Averno, in Campania, e infatti ero andata pure a vedere la casetta vanvitelliana che ospita una piccola mostra permanente sul Pinocchio di Comencini…
Invece stamattina, in gita con la mia classe alle Saline di Tarquinia, ascoltando la guida, ho scoperto che in quel posto sono state girate le celebri scene di Pinocchio nella casetta della fatina. Ma non finiscono le sorprese. Subito dopo la mia collega ha incalzato sostenendo che in verità le suddette scese sono state girate sul Lago di Martignano, vicino Bracciano! Ma dico, ma in quanti posti hanno girato queste puntate? Magie delle fiabe…

Buon pomeriggio, Professore, che fa? Guarda la tv? Ma lasci stare, che poi si intristisce… perché? Ma meglio che non parlo… poi mi dice che sparlo sempre della televisione italiana… Ma Professore mio, abbia pazienza, non se ne può più… si va dal demenziale puro alla disperazione totale. Certo, disperazione, dolore, tristezza a PALATE, direbbe qualcuno… ma lei non si è accorto di quanta spettacolarizzazione del dolore c’è ormai in giro? Il nostro giornalismo poi sembra goderci nel soffermarsi sui particolari macabri e drammatici di tante vicende… pensi che qualche pomeriggio fa, per caso, mi sono imbattuta in una trasmissione della rai in cui la D’Eusanio intervistava una signora che ha raccontato per più di un’ora la drammatica scomparsa del figlio… ero perplessa e meravigliata. C’era una musichetta in sottofondo che si ripeteva all’infinito e accompagnava le parole sofferte e a volte sussurrate della donna, mentre la celebre giornalista sembrava ad arte provocare, con domande a mio avviso di poco tatto, la tanto attesa lacrima. Ma la dignitosa madre ha retto per più di un’ora e non ha mai ceduto alla tentazione, almeno fino alla fine, quando forse per liberarsi dalla troppa tensione rievocativa ha lasciato intravedere le lacrime sul suo volto. Ma che senso aveva? Mi domando? Perché accanirsi a interrogarsi sul dolore di una madre che non vuole accettare l’assurda morte del figlio? Ma andiamo oltre. Vogliamo parlare di Ballarò che ormai propone in ogni puntata un repertorio fisso di TERRIBILI domande sul futuro degli italiani? Guardi, non voglio aggiungere altro… le dico solo che perfino l’unica soap che io seguo, Un posto al sole, che mi divertiva e mi faceva sentire a casa, da qualche mese non si riesce più a guardare, per quanto sia diventata pesante e triste… che le devo dire più? Che dice? Torna a vedere le televisione? Va be’, come lei vuole… con permesso…