Panchina dei riflessi,
nella memoria già un’oasi di pace.
Il tempo silenziosamente ci scortava
fra lente cadenze di rematori sul lago
e chiassosi viavai di uccellini impavidi.
Luccichio di acqua riflessa
sull’abbraccio di rami
sovrastanti noi come pioggia.
Noi persi nei nostri sguardi
a cercare risposte proibite,
col coraggio di una stretta di mano
che non finirà in quel ricordo.
Suggello d’eternità
i nostri passi nel tempio cristiano
in cui la promessa era già vincolo.
Ottobre 30, 2007...9:20 am
Panchina dei riflessi
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E' il mio dirimpettaio.
Un personaggio immaginario che incarna il qualunquismo dell'italiano medio. Supponente, tuttologo e benpensante, passa la sua giornata affacciato al balcone ad osservare la vita che scorre. Anche la mia...




















1 Commento
Ottobre 30, 2007 alle 10:28 am
Questa tra tutte le tue creazioni letterarie è quella che mi sta più a cuore.
Bellissima.
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