Novembre 29, 2007...10:27 am

L’isola degli sconosciuti

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Professore buongiorno! Che fa legge il giornale in balcone con questo tempo umido? Ah! Da lei non piove, è riparato, certo… che notizie mi dà? L’isola dei famosi? No, professore, non la guardo, io… faccio male… dice? S’impara tanto? L’arte della sopravvivenza… Tutti lo guardano… Ah, Manuela Villa ha vinto, interessante… ma che c’era in ballo? E glielo ho detto professore, non l’ho mai vista… certo che guardo la televisione… faccio molto zapping alla ricerca di qualcosa di decente… pensi che due sere fa su la 7 davano Nuovo cinema Paradiso. Io così mi rilasso, quello sì che è cinema, mi permetta, Professore! Quando uno dice un Film, con la f maiuscola, però. Un capolavoro così ti tiene ipnotizzato alla tv per ore e tu non senti mai la noia, la volgarità, la mediocrità, ma ne esci per forza arricchito di sensazioni, immagini, musiche, riflessioni… quello è uno spaccato storico e umano insieme, la nostra Italia del Sud, vista però con gli occhi poetici e delicati che solo un regista come Tornatore sa esprimere. Non devo snobbare i programmi televisi? Mi creda, Professore, non è per darmi delle arie, ma io proprio non mi diverto con il realty… non mi prende, che le devo dire… a me la tv deve far sognare, emozionare, evadere… ma non di certo su un’isola dove tutto è organizzato… come dice? Sono esperimenti sociologici… psicologici… va be’ ho capito, ma sa cos’è… io già se mi guardo fuori devo mettere in atto tante di quelle strategie di sopravvivenza… la mia vita è già un’isola… sono solo io a non essere famosa. 

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