L’anno che vorrei, Professore? Un anno in cui tutti o quasi tutti cominciassero a far qualcosa per il nostro pianeta malato. Sa, non occorre vedere un film documentario come quello di Al Gore, Una scomoda verità, per rendersi conto che la salute della nostra amata Terra è molto compromessa. Eppure, se ognuno di noi nel suo piccolo e nel quotidiano avesse qulle piccole attenzioni per rallentare il degrado generale… la famosa goccia? Bene, Professore, le ricordo la fiaba del colibrì: “Nella grande foresta era scoppiato l’incendio più furioso e devastante che si fosse visto da generazioni. Tutti gli animali erano scappati sulle rive del fiume e gridavano spaventati e si lamentavano: “Poveri noi, i nostri nidi distrutti, le nostre tane bruciate, la nostra erba… i nostri alberi… che disastro, che disastro!…” Solo un colibrì non si era unito alla depressione generale. Si era avvicinato all’acqua e aveva preso una goccia nel suo becco. Dopodiché era volato sul fuoco e aveva lasciato cadere la goccia. Dopo il primo viaggio ne fece parecchi altri, finché qualcuno degli animali piangenti lo notò e gli urlò dietro: “Illuso! Che cosa credi di fare con le tue goccine d’acqua contro questa violenza?” Il colibrì si fermò a mezz’aria e, a becco pieno, rispose: “Faccio quello che so e posso fare!”…
Qualche consiglio?
1. Fai finta che i sacchetti di plastica non esistano: usa borse di cotone per la spesa
2. Consuma prodotti locali: il trasporto di prodotti da lontano fa consumare petrolio
3. Abbassa la temperatura: vivi meglio ed inquini di meno
4. Usa meglio gli elettrodomestici: spegni pc e televisore, lo “stand-by” consuma, quindi inquina
5. Prendi il sole. Come? Con i pannelli solari
6. Cambia (appena puoi) la macchina: e sceglila a metano o gpl. E, soprattutto, usala il meno possibile
7. Tieni i piedi per terra: gli aerei provocano il 10% dell’effetto serra mondiale
8. Mangia frutta e verdura (se biologiche, meglio): fa sorridere, ma ovini e bovini sono responsabili del 18% delle immissioni mondiali di gas serra
9. Usa pannolini eco-compatibili: la biodegradazione di quelli “tradizionali” richiede 500 anni
10. Per conservare i cibi, usa vetro e non alluminio: inquina, e per la sua produzione lo spreco energetico è enorme
11. Informati con intelligenza: ci sono centinaia di siti, riviste e tv che ti parlano di ambiente e sviluppo sostenibile
12. Non incartarti: utilizza la tecnologia digitale per inviare e ricevere documenti e per informarti: salvi alberi e non inquini coi trasporti
13. Pulisciti i denti, ma con intelligenza: se la lasci scorrere, getti fino a 30 litri d’acqua. Aprila solo quando li risciacqui
14. Usa le lampadine a risparmio energetico: consumano 5 volte di meno e durano 10 volte di più. Illuminante, vero?
15. Mangia sano, scegli il biologico: è un metodo di coltivazione rispettoso dell’ambiente
16. Mangia consapevole: sono buoni, ma per la produzione di hamburger si stanno distruggendo intere foreste. Pensaci
17. Una doccia è bella se dura poco: in 3 minuti consumi 40 litri d’acqua, in 10 minuti più di 130 litri. Non è troppo?
18. Pensa sempre che ogni oggetto che usi diventerà un rifiuto: fallo durare il più a lungo possibile
19. Usa e getta? No grazie. Per esempio, usa pile ricaricabili: si possono ricaricare fino a 500 volte
20. Fai la raccolta differenziata: è il contributo più intelligente e più importante che puoi dare all’ambiente.


E' il mio dirimpettaio.
Un personaggio immaginario che incarna il qualunquismo dell'italiano medio. Supponente, tuttologo e benpensante, passa la sua giornata affacciato al balcone ad osservare la vita che scorre. Anche la mia...




















13 Commenti
Dicembre 28, 2007 alle 6:41 pm
Che aggiungere??
Gran bel post Nevia.
Seguire i giusti consigli: certo, ciascuno di noi dovrebbe fare il “colibrì”, ma potrebbe essere più stimolato e sostenuto da scelte che non sempre dipendono dal singolo!
g.
Dicembre 28, 2007 alle 6:56 pm
Eh, sì, Nevia…sarebbe proprio bello se ciascuno di noi, nel nostro piccolo, riuscisse a osservare almeno la metà dei 20 punti che hai elencato, a cominciare da chi governa!
Dicembre 29, 2007 alle 8:51 am
Copio i 20 punti e faccio un volantino.
Dicembre 29, 2007 alle 9:43 am
E’ importante iniziare, anche se siamo pochi…
bravo Alberto!
Dicembre 29, 2007 alle 9:52 am
1. Si, ma poi le borse di cotone bisogna lavarle sprecando acqua…
2. Il problema è che ci sono tanti prodotti che si professano locali ed invece vengono dal lontano oriente
3. Ormai si usa il termosifone sempre meno perchè sempre meno dura l’inverno
4. Ti rimando ai punti 12 e 19 dove si consuma ben più dello standby
5. Buona questa, ma un impianto a celle solari al momento se lo possono permettere in pochi, costa!
6. Io ho un auto gpl anche se è notoriamente più pericolosa.
7. Già, andiamo a piedi in Cina…
8. Purtroppo molte verdure che si professano ecologiche sono contaminate da smog e di conseguenza tra carni e verdure non saprei che scegliere…
9. Oppure ritorniamo al passato, usiamo quelli da risciacquare
10. Non corservare nulla, questa è la ricetta, comprare solo ciò che serve.
11. Ma così consumiamo un mare di energia elettrica…
12. Idem come sopra. E i trasportatori li mettiamo in strada aumentando la disoccupazione?
13. Peccato che per produrre dentifrici e spazzolini ci voglia tanta energia e si produce tanto inquinamento…
14. Questo è sempre quello che si dice, ma costano anche 5 volte di più e spesso si rompono prima di quelle normale. Inoltre anche le più luminose non rendono come le lampadine normali.
15. Ne sei sicura? Io mi fiderei solo di quello che coltivo nel mio orto e se il mio orto si trova lontano dallo smog.
16. Be, si distruggono molti più alberi per fare case e mobili che stanno nelle nostre case.
17. Ho un idea, portiamoci un timer quando andiamo a fare la doccia.
18. Il guaio è che l’epoca che viviamo ci costringe a cambiare alcune cose prima che esse siano da buttare. Faccio 2 esempi: il computer e il cellulare.
19. Alla faccia, noi prima diciamo di non lasciare gli apparecchi in standby e poi ci mettiamo a ricaricare decine e decine di pile ricaricabili?
20. Su questo sono daccordo, anche se alcune voci dicono che dopo la raccolta venga di nuovo miscelato tutto con i rifiuti solidi…
Dicembre 29, 2007 alle 12:19 pm
Umbo!!!

all’anima della concretezza!
Purtroppo per certi versi non ti si può che dar ragione.
Io penso che il problema fondamentale stia nello sfrenato consumismo, anche da parte delle classi medie, nonostante si lamenti sempre di più il caro-prezzi, il caro-tasse…. Le file alle casse degli ipermarket sono sempre lunghe, i telefonini, i videogiochi… I materiali di cartoleria di cui sono forniti i nostri ragazzi, sovrabbondanti, superflui…. Con quanta disinvoltura gettano via fogli appena rigati… si dovrebbe martellare in continuazione (lo facciamo, ma… “tanto mamma mi compra i quadernoni a pacchi da….”
E’ un circolo vizioso d’altra parte, un’economia florida richiede consumi…
Oggi i redditi medi hanno sicuramente perso la loro capacità d’acquisto, ma il tenore di vita è ancora difeso… magari a scapito dei risparmi, quelli sempre più intaccati!
Tuttavia… guai se non apprezzassimo e sostenessimo le “voci” come quelle di Nevia nel suo post! Facciamo la nostra parte. Puntiamo soprattutto a rendere consapevoli le nuove generazioni: il nostro pianeta non ce la fa più!!!
Dicembre 29, 2007 alle 2:29 pm
Caro Umbo, invece di riscrivere i miei consigli che puoi leggere su qualunque sito ecologista prova a pensare al fatto che molti di questi comportamenti noi non li seguiamo per pura pigrizia… pensa a tua figlia, con il detto: questo mondo lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli! Sensibilizzare le persone è un dovere di tutti noi, se tu potessi seguire anche solo uno di questi punti, sarebbe già tanto. Ci sono paesi in Europa dove si sta facendo tanto per migliorare l’ambiente, qui in Italia ancora poco e anche per colpa di noi italiani che siamo abituati a godere di quello che abbiamo senza mai preoccuparci di chi viene dopo di noi… La raccolta differenziata esiste e in molti comuni italiani funziona benissimo. L’atteggiamento disfattista è la premessa di chi non si vuole impegnare a prendersi le sue responsabilità. Bisogna crederci e sperare che le tecniche si miglioreranno.
Dicembre 29, 2007 alle 4:21 pm
Cara Ennebì, se tu avessi letto con cura ciò che ho scritto ti saresti accorta che almeno UNO dei punti elencati è qualcosa che già faccio. Evidentemente ti sei fermata quasi subito nella lettura…
Il mio non è disfattismo, purtroppo è la dura realtà, ma non credere che io sia pessimista, anzi sono uno delle persone più ottimiste e speranzosa che tu abbia mai conosciuto.
Dicembre 29, 2007 alle 4:35 pm
Già uno è qualcosa. E comunque ho letto tutto Umbo! So bene che l’elenco è lungo e difficile da rispettare, ma proprio perché siamo tutti ottimisti dobbiamo riuscire a fare di più, impegnandoci subito anche a diffondere consigli come questi, nella speranza che qualcosa cambi. Se non l’hai visto, guarda il film di Al Gore, il contenuto è davvero sconcertante, al di là delle strumentalizzazioni politiche. P.s. io ho messo le lampadine a basso consumo già da qualche anno e i risultati si vedono anche sulla bolletta e durano il tempo giusto. Fortuna? Non so.
Dicembre 29, 2007 alle 4:51 pm
Allora hai letto troppo velocemente, altrimenti ti saresti accorta che io dichiaro di avere un auto alimentata con il gpl
Anch’io ho lampade energetiche dovunque (ecco perchè prima ho parlato di rispettare almeno UNO di quei punti sopracitati), ma mi ripeto, costano 10 volte di più e a volte mi sono durate meno delle lampadine tradizionali. Inoltre, e anche stavolta mi ripeto, non fanno la bella luce delle vecchie lampadine ma una luce che molte volte mi intristisce.
Dicembre 29, 2007 alle 5:03 pm
Ne vale la pena. La tristezza è guardare il mondo ridotto così. Ripeto, ho letto tutto. Con attenzione. Non mi è piaciuta l’ironia però. Non la trovo adeguata alla gravità della situazione che stiamo vivendo. Se poi tu hai consigli migliori ben vengano. La cosa importante comunque è richiamare l’attenzione sul problema. E mobilitarci ognuno alla meglio.
Dicembre 29, 2007 alle 5:23 pm
L’ironia è sempre adeguata, ci aiuta ad andare avanti altrimenti non potremmo far altro che piangere. Purtroppo la vita continua e anche nei momenti difficili una puntina di ironia ci dà la forza per andare avanti e lottare con maggior vigore.
Dicembre 31, 2007 alle 12:05 am
Nevia, come ti ho già detto i 20 punti sono un bell’elenco di comportamenti ecosostenibili. Nel precedente commento non sono stata molto chiara. Esprimevo il mio scetticismo nei riguardi soprattutto dei governanti che dovrebbero essere i primi ad attuarli. Non volevo dire che non faccio niente in questa direzione. Al contrario, essendo una docente cerco di fare educazione ambientale e alla salute (ma anche alltre educazioni) a scuola come meglio posso. Ma non predico soltanto, agisco anche con diverse iniziative…
Colgo l’occasione per fare gli auguri di Buon Anno a te e ai lettori del tuo blog.
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