Dicembre 29, 2007...4:10 pm

Salutando l’anno che se ne va

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Lo sa, Professore, in passato ero solita a fine anno fare un resoconto di tutto ciò che avevo fatto di importante, come pure di stilare un elenco di quanto c’era ancora da fare o cambiare nella mia vita e nel mio carattere. Via via ho smesso di farlo… crescendo. Ho imparato a non pretendere troppo da me e soprattutto a non crearmi troppe aspettative nel futuro. Meglio vivere ogni giorno con la coscienza di fare abbastanza. Questa volta, però, un saluto all’anno che se ne va sento proprio di farlo. Il 2007 è stato per me un anno importante, oserei dire speciale. Non solo perché s’è verificata una magia unica, essendo nata io il 7 luglio, infatti, il mio compleanno l’ho festeggiato in una data bellissima: 07/07/07. Vi pare poco? L’ho sentito subito che questo era un anno diverso… l’ho sentito proprio allo scoccare della mezzanotte e non perché fossi a Napoli dopo anni che non festeggiavo lì il Capodanno… avete mai sentito dentro di voi come una ruota che gira superando un grosso ostacolo? Così è stato per me. Mi sono detta subito: quest’anno andrà bene! Infatti tante situazioni non belle nella mia vita se non finite si sono almeno definite. Ho iniziato a vedere uno spiraglio di luce e a respirare una boccata di libertà. Poi il 2007 è stato l’anno della mia conversione da Precariamente al Balcone, perché ho iniziato a sentire il richiamo forte di una me diversa, forse molto più simile alla vera me stessa di quanto non lo fossi prima quando scrivevo su Precariamente. Per questo devo ringraziare Massim. che ha sempre creduto in me e che vedendo il mio malessere ha saputo in tempo interpretarlo come un bisogno di evolvere verso altro… Devo a lui l’idea del Balcone, ma soprattutto a lui il risbocciare della mia passione per la scrittura. Un po’, quindi, mi dispiace salutare il 2007 e la forza che mi ha accompagnato per sostenere i grandi cambiamenti che sono avvenuti dentro di me. Tuttavia, giacché è destino non poter trattenere nulla nell’inesorabile scorrere della vita, mi rimane solo di ringraziare quest’ultima per l’amore che mi ha fatto ricevere dalle persone che amo. E a tutti loro penserò allo scoccare della mezzanotte quando il timido e giovane 2008 arriverà, perché mi regali la loro felicità, giacché ho capito che in buona parte la mia dipende dalla loro.

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