Gennaio 3, 2008...5:02 pm

Il giardino delle carezze

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A volte, Professore, cercando tra vecchi libri (quanto adoro tuffarmi nelle bancarelle dei librai!) si possono fare delle scoperte gratificanti.  Così mi è capitato di trovare Il giardino delle carezze di Franz Toussaint, in una traduzione del 1921. Nella recensione si legge che non è ben chiaro se quest’opera sia una traduzione di un testo arabo o una vera creazione dell’autore che ha conosciuto bene l’Oriente nei suoi viaggi. Tralasciando questo particolare, voglio soffermarmi sulla poesia delicata e preziosa che queste pagine mi stanno donando, chiunque sia il poeta che ha saputo tessere le lodi della sua donna amata e descrivere i luoghi sacri delle moschee, le sabbie d’oro dei deserti e i profumati giardini orientali. Le atmosfere che nascono leggendo queste brevi “leggende di sogno” sembrano quelle de  Le Mille e una notte, pare di sentire quei profumi, quei suoni, quella sensualità che hanno reso unica la poesia di quei posti oggi tristemente noti per violenze e fanatismi. Le leggo un piccolo testo, anche se so bene che estrapolato dal tutto non può rendere la grazia di queste pagine…

“Sul desiderio.
Non cogliere la melagrana che sembra la più bella. Non desiderare le ricchezze che non sapresti aumentare. Non carezzare la donna che non potrà darsi a te. Corri verso quello che sembra un miraggio: potrai trovare una realtà”.

2 Commenti

  • Molto interessante!
    La scarsità di notizie sull’autore rende questo libro molto affascinante. Da quel che ho capito, dietro queste pagine c’è un piccolo giallo: Toussaint l’avrà davvero creato di suo pugno oppure si tratta di una semplice traduzione di un manoscritto orientale?

  • Ecco un altro bel libro da aggiungere ai propositi del 2008 ! :-)

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