Insegnare a scrivere è il mio mestiere, Professore caro…eppure, al di là delle regole del “bello stile”, quanto è difficile tramettere la passione per la scrittura, a chi questa passione non ce l’ha…Così mi capita di scontrarmi con genitori ambiziosi e ottusi che pretendono di trasformare i propri figli in brillanti scrittori, solo perché pagano delle lezioni extra. La scrittura è un dono. Si può sicuramente imparare ad affinare l’arte scrivendo con regolarità e metodo, ma poi c’è quella capacità di sentire e cogliere i dettagli che hanno solo gli scrittori talentuosi, dotati di una sensibilità particolare nei confronti della realtà che consente loro di percepire, sentire, vedere, annusare, toccare con maggiore intensità rispetto alla gente comune, per poi ricordare e scrivere. E’ una simile dote che permette a testi antichi di sfidare i secoli e giungere a noi intatti nella bellezza, al di là del contesto storico e geografico, proprio come I racconti fantastici di Liao, fiabe tra realtà e sogno, scritte da un autore cinese, P’u Sung-ling (1640-1715), che traendo ispirazione dal folclore popolare lasciò alla storia un Decamerone orientale, specchio della Cina del suo tempo. Ed è proprio grazie a quella dote che egli riuscì a trasmettere quei profumi, quei colori, quegli ambienti e perfino odori che oggi non esistono più e che solo la sua sensibilità speciale fu capace di cogliere e tramandare.
Marzo 7, 2008...10:02 pm
I racconti fantastici di Liao
Salta ai commenti

E' il mio dirimpettaio.
Un personaggio immaginario che incarna il qualunquismo dell'italiano medio. Supponente, tuttologo e benpensante, passa la sua giornata affacciato al balcone ad osservare la vita che scorre. Anche la mia...




















Lascia una Risposta